Nikola Madzirov è un segugio degli spiragli, si fa ispirare dalle strettoie, entra, con il coltellino, nel corpo dell’assente. Così, in una città, fotografa la camera d’albergo in cui è ospitato: in ...
Ogni poeta nasconde un segreto che la sua vecchiaia si incarica di custodire. Nei poeti senza tarda età, il segreto si assottiglia, resta sospeso per anni, vaga nelle nubi incerte delle ...
Poesia che va imbracciata – e dunque: predisposta alla lotta. Che ci sia un duello, da quello che indicano gli aruspici, è certo – che tu ne sia già dentro, a filo, pure. È vero: esiste una poesia che ...
A scuola si ripete spesso che la guerra di Troia è soltanto un episodio del mito, che non si sarebbe mai svolto nella realtà storica, o almeno non in quelle dimensioni e certamente non a causa di una ...
Che io insista a volere a ogni costo che la filosofia dica qualcosa sul seno, che, per così dire, faccia sentire la sua voce, è qualcosa che avverto come un’esigenza che altri chiamerebbero ossessione ...
Dei poeti vivi diffido – sono a mio agio coi defunti. I poeti morti. Che ti spezzano il cuore. Come recita la canzone. Atto disumano, umanizzare la poesia. Rivelare il volto del poeta. Se non è velare ...
“Non si può proibire a un uomo di farsi una grande bambola di cera e di baciarla” è scritto in Anna Karenina. È scritto in un certo punto del libro, ambientato in Italia, dove si discute di tecnica ...
Quando ascolto gli Smiths sento l’urgenza di tornare a Ted Hughes. Non so quale sia la connessone; un sito ha impilato le influenze letterarie del gruppo: Morrissey ha citato, lungo l’arco ...
Pochi eventi come gli accordi di Monaco del 1938, tra inglesi, francesi, italiani e tedeschi sul destino della Cecoslovacchia hanno goduto di una fama tanto sinistra quanto superficiale. Tale evento, ...
Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non ha ambito la dissoluzione. Quella spinta misurata ma inflessibile che ribolle in certe notti gravide d’insonnie e cattivi presagi. Chi non ha ...
La sua biblioteca di lettore è infinita. Alberto Manguel, che ama definirsi prima di tutto un lettore, come avrebbe detto Borges, possiede una conoscenza senza confini del mondo letterario. Ma dei ...
Il primo, come sempre, fu Ezra Pound. Lo aveva accompagnato dallo stampatore (David Nutt, in Grape Street, Londra), correndo; fu lui a pretendere la bozza del libro, che avrebbe recensito su “Poetry”.
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